Montali...Chi?

Riceviamo e pubblichiamo comunicato di Alternativa Civica.

   MONTALI...CHI?



Sapevamo di non essere amati dalle parti del PD, ci ricordiamo dei veti pre-elettorali nei nostri confronti, all'alba delle elezioni 2016, da parte di Montali, Cicconi e altri iscritti democrat, ma sentirsi dare lezioni sul programma di Città Mia, da chi su quel programma non ci ha messo una virgola, è addirittura paradossale.

Tutta la nostra approvazione per l'iniziativa organizzata dal segretario della locale sezione del PD, contesto nel quale è stato comunque favorito e consentito un dibattito democratico sulla proposta di legge inviata alle Camere sulla questione Hotel House.

Ci duole tuttavia sottolineare che nei contenuti ci saremmo aspettati molto di più. Per circa un'ora e mezza, abbiamo sentito il segretario Montali e il consigliere regionale Micucci sciorinare una serie di criticità rilevate sul mega-condominio, manco fossimo una platea di cittadini di Bardonecchia, ma assolutamente niente nello specifico del testo della proposta di legge.
Cari segretario, consigliere e assessore Sciapichetti, siamo portorecanatesi, viviamo ogni giorno le problematiche della nostra città, la situazione Hotel House è conosciuta fin troppo bene. 

Abbiamo notato l'imbarazzo dei relatori nel dover spiegare la realtà dei fatti. Sappiamo che trattasi di contributo pubblico a vantaggio di situazioni illecite compiute dai privati, perché non riuscite a dirlo sic et simpliciter?
Il ragazzo del Residence Pineta (condominio gemello dell'Hotel House), vi ha dato una bella lezione di etica e legalità. Prendete esempio.
Permettere al segretario Montali di incappare in quello scivolone ridicolo, di paragonare l'attuale proposta di legge ai contributi di Stato che venivano devoluti a favore dei vari Istituti di Case Popolari per l'edilizia convenzionata, poi, lascia il tempo che trova. Crediamo non sia necessario ricordare al segretario quale siano le differenze! 
A scanso di equivoci tuttavia, proviamo a suggerirgli qualche diversità.
L'IACP nasce su proposta di legge dei primi del '900, quale strumento per far fronte alla forte richiesta di nuovi alloggi soprattutto nelle grandi aree urbane di completamento, dove venivano ad insediarsi flussi migratori di nuovi residenti, che dalle campagne si trasferivano nelle città. 
I territori urbani si espandevano in maniera direttamente proporzionale allo sviluppo industriale.
Tali istituti ebbero maggiore operatività a cavallo delle due guerre mondiali, dove assunsero ruolo maggiormente assistenziale a favore di quelle famiglie che avevano perso tutto; dalla casa alle aziende, dalle botteghe ad ogni attività di sorta.
Adesso è chiaro Montali perché il suo paragone grida vendetta? E se non si vergogna di questo, di che suole vergognarsi?
Non certo di cambiar bandiera, visto che dal 2012 ad oggi ha vestito ben 3 casacche diverse. Neanche Ibrahimovic ha fatto altrettanto.
Da SEL al PD, passando per il Movimento 5 Stelle. Ci ricordiamo bene, quando nel 2009 si è presentato come candidato sindaco di una lista targata SEL, avversaria del PD. 
Ricordiamo altrettanto lucidamente, quando nel 2014 ha partecipato alla cena di chiusura della campagna elettorale in una nota discoteca della riviera, ospite della lista guidata dalla Ubaldi (anche li avversaria del PD), con lo stupore ancora oggi evidente di chi vi partecipo'. Nel marzo del 2014, fu addirittura relatore in una conferenza organizzata dal movimento 5 stelle con il giornalista Stefano Santachiara, per la presentazione del libro “I panni sporchi della sinistra”. 
Vi starete chiedendo: “ma davvero lui era presente?” - Montali? Sui panni sporchi della sinistra? - Si proprio lui! Non solo presente, ma relatore!
Il PD di oggi è questo! Accoglie a braccia aperte chi fino a ieri è stato acerrimo nemico. 

E' vero, che nel nostro programma vi fosse menzione del problema Hotel House, ma nessuno si è mai sognato di auspicare una regalia statale, per tamponare gli illeciti privati. 
Questo capolavoro, caro Montali, è esclusivamente targato PD e UDC regionali.
Ci fa specie che il segretario del PD richiami il programma elettorale 2016 di Città Mia, visto che proprio lui non ha mai creduto nel progetto Città Mia e men che meno nel suo programma.
All'indomani delle elezioni, Montali sottoscriveva e ratificava il comunicato della ex segretaria Cicconi, nel quale veniva rottamato il progetto Città Mia, sottolineando i 3 errori madornali compiuti dal pd:

1. confidare nella figura di Giovanni Giri quale candidato sindaco;
2. allearsi con le piccole liste civiche (Alternativa Civica e Paese Vero);
3. mancare per l'ennesima volta l'accordo elettorale con la Ubaldi e l'UDC.

Ci sono vicende ancora più spiacevoli che raccontano di una parte del PD locale che ben lungi dal sostenere il candidato Giri e la sua coalizione, addirittura operava nell'ombra a favore della lista Mozzicafreddo (attenzione a darci dei mentitori, perché siamo in possesso di materiale audio e video a riprova di quanto sosteniamo).
Per un anno e mezzo, o poco meno, il PD ufficiale di Montali, non ha minimamente partecipato all'azione di opposizione in consiglio del gruppo Città Mia, defilandosi anzi, in alcune circostanze dall'operato dei consiglieri Giri e Grilli – vedasi il caso delle pagelle all'amministrazione.

La verità caro Montali, è che quella nota apparsa domenica sul Cittadino di Recanati e ieri sul Corriere Adriatico contro Fiaschetti e Alternativa Civica, rappresenta la frustrante presa d'atto che durante la conferenza organizzata dal PD per incensarsi del proprio operato amministrativo, è venuto fuori tutto il malcontento e la disapprovazione nei confronti di tale proposta di legge. 
Un autogol clamoroso difficile da digerire. Gli applausi scroscianti a Fiaschetti e timidi cenni di consenso a Micucci e a Montali, devono proprio aver turbato il segretario del Pd locale.
Si dirà che Fiaschetti si sia portato dietro le truppe cammellate. Ridicolo! 
Se Fiaschetti avesse tutto questo potere esortativo, tanto da superare in fragore di approvazione il consenso politico del PD locale, significherebbe che AC è più forte del PD.
A noi non servono le truppe cammellate, non dobbiamo tentare nessuna scalata alla segreteria locale di un partito che conta 38 iscritti (più della metà appartenenti a due gruppi familiari) e si raduna in direttivo con 4 o 5 persone.
A noi piace dare voce al popolo e domenica scorsa il popolo vi ha detto che quella proposta di legge, è una “cagata pazzesca”.

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