Parlare a NUORA perché SUOCERA intenda!
PARLARE A NUORA PERCHE’ SUOCERA INTENDA!
IL PERCHE’ DI UNA INTERROGAZIONE
L’eco ed il dibattito sviluppatosi sull’interrogazione da me presentata intesa a conoscere la reale entità dei numeri che ruotano intorno al complesso abitativo HOTEL HOUSE credo meritino, da parte mia, una precisazione.
Lo scorso 24 marzo, come da comunicato pubblicato dai media locali, ho incontrato, unitamente al parlamentare nazionale Andrea Cecconi, il Prefetto di Macerata D.ssa Roberta Preziotti.
Trai i temi affrontati sono stati importanti quelli relativi ai problemi dell’Hotel House e dell’ex Hotel Royal.
In quella sede l’onorevole Cecconi aveva espresso il proprio impegno perché i problemi discussi potessero trovare un interlocutore a livello nazionale che avesse titolo per la loro risoluzione.
Cosa che, seppure senza alcuna pubblicità ed interloquendo con i rappresentanti istituzionali sia politici che burocratici, ha puntualmente fatto.
Il tutto naturalmente con i tempi tipici della politica romana!
Immediatamente dopo l’incontro con il Prefetto, il 27 marzo io ho proposto che, utilizzando una parte del tanto sbandierato contributo regionale per l’Hotel House, si procedesse, eseguendo i lavori IN DANNO al condominio (significa che il condominio dovrà restituire i soldi anticipati dal comune per effettuare i lavori) al ripristino di almeno un ascensore, in modo da alleviare il grande disagio delle tante fragilità che vivono in quel complesso.
Il trattamento riservatomi è testimoniato in tanti post ed articoli giornalistici, per cui non aggiungo nulla.
Vi si trova traccia anche nei verbali del Consiglio comunale!
Sottolineo semplicemente che quando non si hanno argomenti per controbattere si passa a ridicolizzare la proposta fatta e dileggiare il proponente.
OPERAZIONE RIUSCITA PERFETTAMENTE ma che non ha assolutamente scalfito, in me, la convinzione della giustezza di quanto proposto.
Questa la prima azione conseguente all’incontro con il Prefetto: la seconda, invece, conseguente all’azione dell’onorevole Cecconi, richiede una precisa conoscenza dei termini del problema che si vorrebbe affrontare e risolvere.
I dati richiesti, e che tanto scandalo hanno suscitato, vanno in questa direzione.
Sono dati di cui io non sono in possesso e che ritengo sia pienamente legittimato a richiedere.
L’amministrazione comunale non ne è in possesso? Ne possiede alcuni? Non c’è alcun problema. Fornisca i dati di cui è in possesso.
Prenderemo atto che per risolvere il problema Hotel House occorrerà aspettare che i matematici inventino una nuova formula, perché non può esserci una soluzione univoca ad un problema se le incognite superano il numero dei dati conosciuti!
Agli inizi di dicembre, se il condominio non avrà ottemperato all’ordinanza del sindaco, lo stesso sindaco dovrà firmare l’inagibilità e quindi chiedere lo sgombero.
Si chiederà al Prefetto di trovare la sistemazione per un numero all’incirca meno quasi o per un numero definito di persone fisiche?
O meglio ancora il Sindaco chiederà una proroga perché un consigliere regionale di maggioranza ha in mente di proporre una legge nazionale di iniziativa regionale?
Ricordo che lo sgombero dovrà avvenire non per occupazione abusiva ma per mancanza dei requisiti di sicurezza.
I margini di discrezionalità sono quasi del tutto inesistenti e la responsabilità personale sarà tutta in capo a chi rimarrà con il cerino acceso in mano!
Ecco, spero di aver chiarito che per me un problema si affronta, seriamente, con dati certi. Altrimenti è solo demagogia.
Quella stessa demagogia che ci ha regalato questo problema e che ci porterà a breve a prendere atto di un problema gemello i cui prodromi sono ben evidenti da tempo!
Sauro Pigini, capogruppo Consiliare Movimento 5Stelle Porto Recanati
Porto Recanati, 27 agosto 2017

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