L'ultima ruota del carro
“Primo maggio, su coraggio io ti ….AMOOO” recitava un famosissima canzone di Umberto Tozzi e di coraggio ce ne sarebbe voluto davvero tanto per i turisti ed “aficionados” locali, per venire a trascorrere il ponte di inizio maggio a Porto Recanati, soprattutto se la scelta si fosse basata su un confronto con altri paesi della costa, che di manifestazioni appetibili ed “appetitose” ne hanno avute davvero tante (vedi post precedente).
Infatti le cronache e le notizie di paese ci raccontano di una Porto Recanati che dopo la tradizionale manifestazione con lancio della corona in mare, è scesa in un silenzio tombale, intervallato solo dal comune brusio del classico passeggio domenicale.
Niente di nuovo, niente di diverso da quello che capita ogni fine settimana, anche perché niente di nuovo e niente di diverso è stato proposto dalla nostra amministrazione, per attrarre avventori e turisti in quella che, oltre tutto, è stata una buona giornata di sole.
(Porto Recanati, C.so Matteotti – 1 maggio 2017)
Curiosi di scoprire chissà quali pregevoli pezzi da collezione si potessero reperire, ci siamo fatti accompagnare da un appassionato di fotografia, nonché fotografo di professione.
Non appena varcato il cancello sud dell'ex scuola Diaz, ci si è presentato uno scenario a dir poco avvilente. Un'esposizione scarsa e monotematica di alcuni scatti d'autore e poi il nulla assoluto.
Di mercato di apparati e macchine fotografiche neanche l'ombra, insomma della mostra-mercato già si arrivava monchi della seconda componente e della residua mostra, poco si poteva pretendere.
Affluenza alla manifestazione? Pari a quella delle assemblee del PD locale.
Diciamoci la verità, il nostro assessorato al turismo non è che finora abbia brillato per iniziative coinvolgenti, ma in questa occasione ha proprio fatto un flop paradossale.
E dire che visti i nefasti eventi che hanno colpito l'interno maceratese, si poteva (cinicamente) sfruttare l'occasione per offrire un'opzione allettante ai pendolari che potevano sopperire all'impossibilità della scampagnata sibillina, con una interessante escursione costiera e anche per consentire alla stampa locale di poter risparmiare tempo e studio (era la festa dei lavoratori anche per loro), potendo fare copia ed incolla del solito articolo da “...tutto esaurito...”!
Invece niente, ancora una volta, siamo rimasti “col cerino in mano” (per dirla alla Mozzicafreddo – ma nel senso corretto) e se andiamo avanti di questo passo, l'unico risultato positivo lo frutterà il responsabile della cartellonistica pubblicitaria, che ci auguriamo non sia sempre lo stesso, ma che comunque ogni volta si vede commissionata una campagna marketing da concerto di Woodstock, anche se si tratta del torneo di briscola della bocciofila.
Caro assessore Sabbatini, non ce ne voglia, ma sinora il suo operato in materia turistica lascia alquanto a desiderare. Non è disonorevole o deprecabile ammettere di non avere competenze e spirito d'iniziativa necessari a ricoprire il ruolo affidatole. Ha mai pensato di chiedere al Sindaco di consegnare la delega al turismo ad altro consigliere, magari anche solo per alleggerire il suo carico amministrativo? Così, tanto per provare, prima che sia troppo tardi!


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