LA MATURITà POLITICA DI PAC
Scusate se interveniamo solo ora in considerazioni relative al Consiglio comunale dello scorso 20 marzo, ma il nostro è come ovvio un peccato di gioventù.
Sugli interventi dei vari Consiglieri si è già detto tutto o quasi; da parte delle opposizioni nessuna evidente novità di posizione sul Burchio, fatta eccezione per uno di essi: PAC
Qualcuno sarà rimasto piacevolmente colpito dal granitico intervento del capogruppo Alessandro Rovazzani, perché non è certo un mistero che nel recente passato il suo gruppo abbia mostrato margini di apprezzamento nei confronti del progetto del mega resort Burchio.
Che cosa è successo dunque neii “cuori portorecanatesi”?
Voci di corridoio raccontano che il fronte dei giovani militanti di Pac, abbia battuto i pugni sul tavolo della discussione, forzando una sorta di sondaggio interno sulla questione.
Come in ogni gruppo politico che si rispetti, si è aperta una consultazione sulle posizioni da prendere e si è proceduto alla messa ai voti.
Oggi sappiamo che il fronte della censura della variante oggetto del Consiglio comunale., ha prevalso e perfino Rovazzani, che magari non era allineato a questa posizione, ha preso atto del volere della maggioranza, rettificando la sua personale considerazione dell'argomento e mostrando maturità politica.
La stampa ha avuto moto di criticare le liste civiche considerate il male della politica.
Oggi a questa idiozia, hanno risposto in maniera encomiabile i ragazzi di Pac, un gruppo politicamente giovane, ma già maturo per dimostrare come vada rispettata la democrazia interna, dove non c'è un uomo solo al comando, ma una costante e proficua dialettica condivisa.
Se anche dalle parti della maggioranza si prendesse esempio, magari qualche Consigliere sopito, avrebbe il coraggio di battere i pugni sul tavolo della corte del duo Mozzicafreddo-Ubaldi.
Sugli interventi dei vari Consiglieri si è già detto tutto o quasi; da parte delle opposizioni nessuna evidente novità di posizione sul Burchio, fatta eccezione per uno di essi: PAC
Qualcuno sarà rimasto piacevolmente colpito dal granitico intervento del capogruppo Alessandro Rovazzani, perché non è certo un mistero che nel recente passato il suo gruppo abbia mostrato margini di apprezzamento nei confronti del progetto del mega resort Burchio.
Che cosa è successo dunque neii “cuori portorecanatesi”?
Voci di corridoio raccontano che il fronte dei giovani militanti di Pac, abbia battuto i pugni sul tavolo della discussione, forzando una sorta di sondaggio interno sulla questione.
Come in ogni gruppo politico che si rispetti, si è aperta una consultazione sulle posizioni da prendere e si è proceduto alla messa ai voti.
Oggi sappiamo che il fronte della censura della variante oggetto del Consiglio comunale., ha prevalso e perfino Rovazzani, che magari non era allineato a questa posizione, ha preso atto del volere della maggioranza, rettificando la sua personale considerazione dell'argomento e mostrando maturità politica.
La stampa ha avuto moto di criticare le liste civiche considerate il male della politica.
Oggi a questa idiozia, hanno risposto in maniera encomiabile i ragazzi di Pac, un gruppo politicamente giovane, ma già maturo per dimostrare come vada rispettata la democrazia interna, dove non c'è un uomo solo al comando, ma una costante e proficua dialettica condivisa.
Se anche dalle parti della maggioranza si prendesse esempio, magari qualche Consigliere sopito, avrebbe il coraggio di battere i pugni sul tavolo della corte del duo Mozzicafreddo-Ubaldi.
Commenti
Posta un commento